Ecco il bonifico flash che arriva sul conto in 10 secondi

Di Marco Franco
versamento

Una grossa novità attende i risparmiatori italiani da qui alla fine dell'anno: una formula “flash” di bonifico bancario sarà infatti a disposizione di una buona parte dei titolari di conti correnti entro il mese di novembre 2017, grazie all'adozione anche nel nostro Paese di un sistema già ampiamente collaudato in altri Stati membri dell'Unione Europea. Si tratta di un'opzione molto gradita ai più giovani e in particolare a chi ha necessità di mandare o ricevere denaro in tempi stretti, trovandosi magari fuori sede per studio oppure per lavoro e impossibilitato ad usare gli strumenti tradizionali di pagamento. Il trasferimento di somme più o meno consistenti, ma comunque entro un tetto massimo fissato dalle banche in chiave di prevenzione del riciclaggio, avverrà in via immediata e cioè nel giro di pochi secondi, non più di dieci per la precisione. Sarà compito del mittente, avvertono le associazioni dei consumatori alla vigilia di questa importante svolta salutata con favore da più parti, controllare la regolarità dell'accredito effettuato prima dell'invio: diversamente da quanto accade per i bonifici normali, non esiste infatti la possibilità di revoca dell'operazione.

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Una delle poche note dolenti del prodotto ormai prossimo al lancio ufficiale in Italia e nel resto dell'Europa riguarda i costi del versamento, punto delicatissimo sul quale i futuri gestori del servizio non si sono ancora espressi con chiarezza. Secondo quanto riportato da “Adnkronos” sulla base di indiscrezioni raccolte da fonti bancarie, è probabile che si decida di far pagare i bonifici rapidi con un addebito proporzionale alla somma trasferita, mentre sulla soglia-limite di denaro da movimentare si sa già che Unicredit permetterà operazioni istantanee (24 ore su 24, 365 giorni all'anno) con importi complessivi fino a 15mila euro a partire dal prossimo 21 novembre, data scelta anche da Intesa e Banca Sella per il debutto del servizio. Non è escluso comunque che in una prima fase “sperimentale” gli stessi istituti di credito scelgano determinate tipologie di clienti ai quali concedere il beneficio in questione. C'è da scommettere che, dall'anno prossimo in poi, tale innovativa formula di pagamento, conterà su numeri e consensi degni delle più rosee aspettative.

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