Cosa fare quando il medico di base è in vacanza?

Di Marco Franco
medici

Tutti hanno diritto a fermarsi per le meritate ferie e godersi qualche giorno o settimana di vacanza staccando la spina dal lavoro e dalla routine quotidiana. Ma cosa succede quando una figura di riferimento fondamentale per l'intera comunità, come il medico di base, va in vacanza? Non pochi soggetti deboli (anziani in primis) quando si avvicina il periodo clou dell'estate, iniziano a temere il peggio: in realtà, per fortuna, l'assenza del dottore di famiglia viene compensata da una serie di servizi e strutture di cura e ricovero capaci di garantire un adeguato livello di copertura delle richieste di cittadini con problemi di salute temporanei. Il sistema sanitario, infatti, prevede la continuità di cura dei pazienti su tutto il territorio nazionale attraverso la successione tra i medici di base con sostituti scelti tra i professionisti iscritti all'albo nei mesi di allontanamento dal lavoro dei titolari dello studio per riposo. Insomma, si tratta di operatori dotati di eguali competenze e di pari grado rispetto ai colleghi sostituiti in via temporanea dei quali ci si può tranquillamente fidare!

salute

Qualora non bastasse il “vice” del dottore di famiglia a tranquillizzare il paziente bisognoso di visite di controllo, check up completi e terapie, ci sono pur sempre gli ambulatori che rispondono alle ASL territoriali: anche in questo caso l'assistenza dovrebbe essere garantita nel migliore dei modi. Di notte e cioè dopo le 20 e fino alle 8 del mattino seguente, per 12 ore complessive con servizio esteso ai giorni festivi, va chiamata (soltanto se necessario) la guardia medica che secondo il modello di sanità pubblico vigente in Italia ha funzioni di “continuità assistenziale”. Prima di rivolgersi, magari in preda al panico o all'ansia per malori meno gravi del previsto, al 118 bisogna pertanto considerare con la massima attenzione la vasta e articolata rete di copertura a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale. Fermo restando che l'opzione pronto soccorso rimane la più indicata nei casi più seri, ovvero quando le condizioni di salute possono destare oggettivamente reali preoccupazioni.

Continua »