Ecco il farmaco vietato in tutta Europa ma che in Italia usano tutti

Di Marco Franco
aulin

Sono state le autorità (preposte alla tutela della salute dei cittadini) spagnole, seguite a ruota dagli omologhi francesi e finlandesi, a lanciare per prime l'allarme sulla presunta tossicità di uno degli analgesici più venduti in tutto il mondo: adesso l'Aulin è ufficialmente sul banco degli imputati in diversi Paesi dell'area Euro, ma neanche negli Stati Uniti e in Canada questo discusso farmaco dalle comprovate virtù antidolorifiche trova vita facile, scontrandosi con uno stop alla diffusione in commercio generalizzato. E l'Italia quali decisioni ha adottato in difesa dei consumatori a rischio per gli effetti collaterali della nimesulide? Per il momento, non esistono divieti né particolari provvedimenti sul fronte della prevenzione o a carattere informativo, mentre nelle farmacie di tutta la Penisola si continua a vendere dietro prescrizione medica il medicinale incriminato nonostante le significative evidenze scientifiche che (stando alla tesi sposata da numerosi Stati tra i quali Gran Bretagna, Germania, Olanda, Danimarca, Svezia e Giappone) dimostrerebbero in maniera indiscutibile la seria pericolosità del suo principio attivo, specialmente in presenza di un uso “cronico” del rimedio.

dolori

Anche la Commissione Europea, non molto tempo addietro e precisamente a inizio del 2010, aveva espresso un parere piuttosto chiaro riguardo alla pericolosità dell'Aulin, confermata a chiare lettere attraverso una raccomandazione ai Paesi membri che parlava di “limitazione del danno” da ottenere con una progressiva riduzione del consumo di tale molecola sotto accusa. L'unico valido argine finora rappresentato rispetto allo “strapotere” incontrastato dell'analgesico leader indiscusso del mercato continentale è la figura del medico di famiglia: in molti casi sono stati proprio i dottori di base a disincentivare l'acquisto del farmaco da parte di pazienti affetti da spasmi, infiammazioni e dolori di vario tipo, suggerendo la scelta di altri medicinali meno invasivi e dannosi. Le conseguenze di un abuso di nimesulide sull'apparato gastroenterico lasciano spazio a pochi dubbi sul potenziale tossico del prodotto di punta della prestigiosa casa farmaceutica francese Roche, così come le alterazioni al fegato denunciate da un numero impressionante di consumatori. Quanto tempo passerà ancora prima che gli italiani dicano addio definitivamente all'Aulin senza più vederlo in bella mostra ogni giorno sugli scaffali delle farmacie?

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