Ecco perché devi assolutamente conservare i denti da latte di tuo figlio

Di Simone Rausi

FATE ATTENZIONE
Quanti di voi hanno conservato i denti da latte persi dai figli? Probabilmente pochissimi. D’altronde la procedura è sempre quella da generazioni: il piccolo perde il dentino, lo mette sotto il cuscino, arriva la fatina dei denti che lascia un soldino e il dentino – tendenzialmente – finisce nella spazzatura. Eppure si tratta di un grave errore perché i denti da latte andrebbero conservati in quanto rappresenterebbero dei validi salva vita.


LE MOTIVAZIONI
I denti da latte, infatti, contengono un’altissima concentrazione di cellule staminali, e sappiamo quanto queste ultime sono importanti. Le staminali, infatti, sono cellule estremamente versatili che sono in grado di “trasformarsi” in qualsiasi tipo di cellula. È un concetto forse un po’ semplificato, ma rende l’idea. Oggi, per curare certe patologie con le staminali si attendono infinite liste di attesa per ricevere il trapianto di un midollo osseo (operazione questa piuttosto rischiosa causa possibile rigetto). Le cellule staminali dei denti da latte sono le più forti di tutte le altre cellule nel corpo umano: proliferano più rapidamente, e per più tempo, delle cellule staminali di altri organi. Inoltre, essendo provenienti dallo stesso organismo su cui verrebbero re-innestate, il rischio di rigetto si abbasserebbe notevolmente. La “moda” delle conservazione delle staminali è in atto da un po’, ma con modalità differenti. Negli ultimi anni è esplosa la cultura della conservazione del cordone ombelicale di un neonato in quanto conterrebbe molte cellule staminali. Ecco, la stessa cosa andrebbe fatta coi denti da latte. I denti di un adulto non possono assolvere lo stesso compito perché le staminali perdono “potenza” con l’invecchiare.

COME FARE PRATICAMENTE
Naturalmente si è già formato un business intorno alla questione. Esistono delle società, come Store-A-Tooth, che permettono di separare le staminali dal dente, mettere in coltura le cellule e conservare cellule e dentini in criocabina, per un’eventualità futura. Le staminali possono essere presenti nel dentino da latte anche qualche tempo dopo la sua caduta.