Ecco perché non dovresti mai prendere le medicine senz'acqua

Di Marco Franco
rimedi

Una leggerezza, quando si tratta di assumere medicinali, si può pagare a caro prezzo: non basta “leggere attentamente le avvertenze” del bugiardino, ma serve anche tanto buon senso da usare all'occorrenza. Persino quando si ingerisce una banale pillola, magari un normalissimo analgesico da banco per il mal di testa, bisogna evitare di procurarsi guai seri buttando giù il farmaco senza precauzioni. Non tutti sanno, infatti, che il ruolo dell'acqua (almeno 200 millilitri secondo gli esperti) ai fini dell'arrivo a destinazione della medicina è fondamentale, mentre in caso contrario infiammazioni, ulcere e bruciori di stomaco saranno sempre dietro l'angolo. Chi non presta la dovuta attenzione al corretto accompagnamento della capsula all'interno dei canali digestivi, pertanto, potrebbe ritrovarsi alle prese con lesioni significative ai tessuti di organi particolarmente delicati come l'esofago, in alcuni casi con pericolo di sanguinamento o perforazione. Insomma, se da un lato è legittimo prendere le contromisure immediate per scongiurare il rischio di soffocamento, dall'altro sono tante le ragioni che suggerirebbero a tutti, giovani e meno giovani (per non parlare dei bambini, soggetti ai quali andrebbero riservate maggiori tutele e raccomandazioni), un uso consapevole e responsabile dei farmaci da somministrare in forma solida.

danni

Nella stessa ottica di prevenzione, fondamentale importanza va attribuita alla posizione da assumere nel momento in cui ci si appresta ad ingoiare una compressa, pastiglia o pillola rivestita con film: mai mettersi distesi a letto, supini o di fianco per assumere il farmaco! L'ideale, per evitare qualsiasi tipo di contrattempo, sarebbe invece far passare almeno un quarto d'ora abbondante, una volta inghiottita la medicina, restando in piedi oppure seduti con la schiena eretta, prima di coricarsi. Rispettando un paio di semplici regole di prudenza, con o senza l'aiuto del dottore che dovrebbe in teoria impegnarsi a informare correttamente i suoi pazienti, l'eventualità di subire danni rilevanti, dalle irritazioni alle emorragie spesso anticipate da dolori apparentemente dalla dubbia origine, si riduce al minimo fino a diventare trascurabile. Un bicchiere d'acqua, si potrebbe dire volendo un po' semplificare il ragionamento con un celebre slogan pubblicitario di vecchia data, allunga la vita!

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