Ecco perché non devi mai guidare col braccio fuori dal finestrino

Di Marco Franco
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Un buon automobilista deve saper tenere insieme buon senso, prudenza e rispetto delle regole senza mai perdere di vista l'obiettivo di viaggiare serenamente tutelando anche l'incolumità altrui dal rischio di gravi incidenti. Non basta insomma andare piano, evitare distrazioni oppure calcolare con criterio distanze: servono riflessi pronti, rapidità nei movimenti e predisposizione alle manovre di emergenza, come ogni scuola guida che si rispetti raccomanda tramite libri e istruttori. Dalla condotta del conducente, persino da gesti e abitudini apparentemente insignificanti, derivano pericoli piccoli e grandi che potrebbero essere scongiurati in partenza con un minimo di attenzione. Se ad esempio l'uso del cellulare rappresenta una delle maggiori cause di sinistri stradali su qualsiasi percorso, non andrebbero sottovalutate le più comuni e classiche “leggerezze” che, ben prima dell'avvento della tecnologia, hanno messo a dura prova la sicurezza in tutte le strade popolate di veicoli a due e quattro ruote. Un caso assai emblematico è quello della guida con braccio fuori dal finestrino, che unisce le generazioni come una sorta di “biglietto da visita” degli automobilisti disinvolti e sicuri di sé: non tutti, anzi pochi, sanno che si tratta di una condotta indirettamente sanzionata dal Codice della Strada, in virtù di un combinato disposto di norme corredate da sanzioni di varia entità.

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La disciplina vigente prevede infatti (all'articolo 140 CdS) precisi obblighi e divieti altrettanto espliciti a carico del conducente di un veicolo in marcia, tenuto a garantire con un comportamento appropriato le condizioni ideali per la corretta circolazione del traffico, senza cioè costituire intralcio o pericolo nei confronti degli altri mezzi presenti sul medesimo percorso. In almeno tre diverse disposizioni, poi, si fa riferimento a circostanze e situazioni che porterebbero, in mancanza di doverosi accorgimenti da parte del guidatore, alla rilevazione ad opera dei pubblici ufficiali di infrazioni sanzionate con multe fino a un massimo di 168 euro. L'art 141 del Codice Stradale impone all'automobilista di “mantenere il controllo” della vettura per trovarsi “in grado di compiere manovre utili per la sicurezza”, mentre il testo del 169 parla di “ampia libertà di movimento” per i conducenti di “tutti i veicoli a motore”. Entrando ancora più nel merito, l'articolo 173 mette nero su bianco la necessità di apprestarsi alla guida con entrambe le mani, ponendo quindi indirettamente fuori legge la condotta in questione.

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