Perché non si pone un limite di età per guidare?

Di Marco Franco
patente

[Foto: wellphoto - Shutterstock]

Una percentuale non bassa di automobilisti è in età avanzata e (senza generalizzare) questo, in alcuni casi, può rappresentare un problema per la sicurezza stradale: riflessi e reattività sia a livello fisico che mentale di fronte alle situazioni più difficili, per un anziano in macchina, rischiano di scendere sotto il livello di guardia. La “querelle” sui requisiti richiesti al fine del riconoscimento del diritto a guidare in Italia non ha mai trovato ufficialmente sponda nei dibattiti parlamentari, ma da diverse parti di tanto in tanto si è posta la questione del tetto di anni per i conducenti di veicoli autorizzati a circolare. Fermo restando che non di rado sono proprio i giovani e in particolare i neopatentati a creare pericoli al prossimo, sarebbe il caso di aprire una riflessione sul tema dell'incidenza del fattore anagrafico su numero e dinamiche dei sinistri stradali, al netto di pregiudizi e luoghi comuni fuorvianti. Perché invecchiando si comincia ad avere scarsa lucidità al volante? Partendo da un dato oggettivo, va ricordato che patologie e disturbi del campo visivo, tra tutte la cataratta, colpiscono statisticamente la popolazione “over 65” in misura significativa e quindi potrebbe non aver torto sulla carta chi teme una proporzionale crescita degli incidenti con l'aumento dell'aspettativa di vita.

guidare
Continua »