WhatsApp invia la conferma di lettura anche se la doppia spunta blu è stata disattivata?

Di Marco Franco
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La privacy online è ormai un optional, o meglio una chimera: neanche WhatsApp sfugge alla legge del “Grande Fratello” che governa chat, social network e forum sparsi per i meandri del mondo virtuale. Il massimo che si può ottenere di questi tempi con una gestione attenta e responsabile delle impostazioni di ogni applicazione “invasiva” rispetto ai dati sensibili dell'utente è una riduzione del danno rappresentato dall'esposizione dell'account agli occhi indiscreti di terze persone. Una delle armi a doppio taglio che consentono agli abbonati del servizio di messaggistica istantanea più popolare del momento, ad esempio, consiste nell'autorizzazione (tacita, come spesso accade in questi casi) alla “conferma di lettura” delle varie conversazioni concessa indistintamente e senza filtri a tutti i contatti della rubrica. Quanti, di fronte all'opportunità di conoscere in tempo reale l'esito di un singolo messaggio inviato all'amico, pensano all'altra faccia della medaglia di un servizio così rivoluzionario come quello concesso da WhatsApp ai suoi seguaci e cioè alla limitazione della libertà nascosta dietro simili automatismi? Un'esigua minoranza, quantificabile forse in percentuali da prefisso telefonico rispetto alla massa degli utenti.

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Ciononostante, qualcuno prova a salvare il salvabile disattivando l'opzione attraverso il percorso impostazioni/account/pricavy al termine del quale si ottiene l'eliminazione del meccanismo della doppia spunta blu a beneficio del destinatario dei messaggi, impossibilitato al controllo delle attività altrui in mancanza di apposito “via libera” della controparte. Si tratta, evidentemente di un buon sistema per proteggersi dalla morbosa curiosità di parenti, amici e conoscenti interessati a studiare le mosse dei loro contatti minuto per minuto. Da qui a pensare che tale elementare metodo basti a difendersi dalle continue intrusioni, c'è di mezzo un mare di privacy (perduta)! Basta infatti, per superare l'argine minimo rappresentato dallo stop alla doppia spunta blu, creare un gruppo di almeno due componenti o farne parte, e la restrizione perde di colpo validità: chiunque, in una conversazione di questo tipo, è abilitato a controllare la sorte dei contenuti postati nella chat collettiva, sottoposta tassativamente al sistema “indiscreto” delle notifiche avanzate. Insomma, gli amanti della privacy dovrebbero tenere presente il motto “lasciate ogni speranza voi che entrate” una volta iscritti a WhatsApp...

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