Perché oggi i viaggi in aereo durano di più che in passato?

Di Marco Franco
volare

Chi va piano va sano e va lontano: prendendo spunto da questa nobile filosofia, le compagnie aeree hanno ridimensionato la potenza dei loro prodotti anziché puntare sull'abbattimento dei tempi di percorrenza delle tratte più trafficate sui cieli di mezzo mondo. Sembrerà una contraddizione in termini, ma basta guardare le tabelle ufficiali degli ultimi 40 anni per rendersi conto della curiosa inversione di tendenza degli orari di arrivo dei voli da e per gli scali di maggiore prestigio a livello internazionale, fenomeno parimenti significativo sia per le rotte interne che per quelle intercontinentali. Perché gli aerei moderni sono meno veloci dei loro predecessori che garantivano, con una tecnologia infinitamente più arretrata, collegamenti “flash” tra uno scalo e l'altro? Si tratta, come gli analisti della materia assicurano, di una precisa scelta di strategia industriale dettata dall'esigenza di puntare sull'arma del risparmio di carburante per massimizzare i profitti e minimizzare i possibili disagi a bordo dei mezzi adibiti al trasporto dei passeggeri.

Compagnie aeree

In particolare, sembra che vettori quotati del calibro di Jet Blue siano riuscite a mettere da parte più di 10 miliardi di dollari in un solo anno tenendo sotto controllo la velocità degli aeromobili in attività, fronteggiando così a testa alta il continuo aumento del prezzo dei rifornimenti (oltre 4 volte più cari rispetto al passato, statistiche alla mano) in corso da tempo. Come se non bastasse la molla economica, a spingere nella stessa direzione hanno contribuito in misura determinante anche fattori di politica aziendale, legati prevalentemente al miglioramento del rapporto fiduciario tra compagnie di volo e clienti in virtù del più ampio margine di manovra garantito dall'allungamento degli orari di percorrenza: qualsiasi problema, senza l'assillo della tempistica da record, può essere ammortizzato facilmente da chi di dovere. Insomma, oltre all'abbattimento delle spese operative ci sono i feedback positivi dei passeggeri a pesare sul piatto della bilancia premiando la “prudenza” con buona pace del mito della velocità supersonica. Dagli anni Settanta alla seconda metà del Duemila, la parabola discendente è stata costante e sembra destinata a non arrestarsi nel prossimo decennio, a meno che i costi del kerosene non conoscano un'improvvisa picchiata e i piani degli industriali del settore cambino radicalmente...

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